Rimedi - La terapia per l'artrite reumatoide con i farmaci biologici

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Terapia con Farmaci Biologici Prof. Gianni Marone L’ artrite reumatoide (RA) è una malattia autoimmune sistemica con andamento cronico e con carattere di aggressività.

Tuttavia ci sono ancora molte persone che hanno difficoltà a frenare l’attività della malattia e debbono fare i conti con dolore, rigidità articolare, invalidità e danno articolare progressivo. E’ questa la fotografia dell’artrite reumatoide, una patologia autoimmune caratterizzata da deformazione e dolore che possono portare fino alla perdita della funzionalità articolare. L’opportunità di bloccare questa malattia è però dipendente dalla diagnosi precoce e dall’impostazione di una corretta terapia con farmaci anti-reumatici fin dalle prime fasi. Una di esse è Baricitinib, un inibitore della produzione di enzimi JAK, proteine implicate nell’infiammazione di patologie come l’artrite reumatoide e psoriasi. Per impostare la miglior terapia per l’artrite reumatoide bisogna partire da una diagnosi e una valutazione accurate. Lo screening di routine mediante test sierologici non facilita molto la diagnosi di AR nei pazienti con Artrite reumatoide precoce e non è utile per sapere come progredisce la malattia. La trombocitosi è un eccesso di piastrine nel sangue, è piuttosto frequente nell’Artrite Reumatoide ed è legato alla riacutizzazione della malattia. La leucopenia è un deficit di leucociti e può essere una conseguenza della terapia o una conseguenza della sindrome di Felty, che può quindi rispondere alla terapia. Il fattore reumatoide (RF) è presente circa nel 60-80% dei pazienti con AR nel corso della malattia (ma in meno di 40% dei pazienti con AR precoce).

Diagnosi precoce, terapia efficace e corretta gestione dell’artrite reumatoide sono investimenti sociali ed economici

  • virus di Epstein-Barr o micobatterio della TBC
  • stress
  • tabacco
  • scarsa o cattiva igiene orale.

I farmaci di seconda linea ad azione lent, ad esempio il methotrexate (Rheumatrex) e l’idrossiclorochina (Plaquenil) promuovono la remissione della malattia e prevengono la progressiva distruzione articolare.

Quelli con forme non frequenti, meno distruttive della malattia o che si calmano dopo alcuni anni di attività possono essere gestiti con riposo e i farmaci anti-infiammatori. I corticosteroidi sono utili per brevi periodi durante le gravi riacutizzazioni dell’Artrite Reumatoide o quando la malattia non risponde agli antinfiammatori non steroidei. Gli Antireumatici modificanti la malattia (DMARD) sono farmaci che aiutano a rallentare o a bloccare la progressione dell’Artrite Reumatoide. I farmaci biologici sono solitamente utilizzati quando le altre medicine non sono riuscite a fermare l’infiammazione causata dall’artrite reumatoide. I farmaci biologici possono rallentare o addirittura bloccare la progressione dell’Artrite Reumatoide. Per alcuni pazienti, questi farmaci arrestano la progressione dell’artrite reumatoide. I tempi dell’intervento chirurgico sono una decisione complessa e dipendono da: età del paziente, stadio della malattia, livello di disabilità e posizione delle articolazioni coinvolte. Oltre alla terapia di fondo o DMARDs, altri farmaci frequentemente utilizzati per la cura dell’Artrite Reumatoide sono i cortisonici ed i farmaci antinfiammatori non steroidci (FANS, COXIBs ). TERAPIA SINTOMATICAI Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei (detti comunemente FANS) costituiscono un’ampia ed eterogenea serie di molecole la cui caratteristica comune consiste nella capacità di intervenire nella complessa dinamica dell’infiammazione.

Terapia Farmacologica dell’Artrite Reumatoide

  • polmoni (fibrosi polmonare, pleurite, pneumopatia nodulare),
  • apparato cardiovascolare (pericardite, accelerazione dell’aterosclerosi delle coronarie, vasculite),
  • occhi (sclerite, uveite, xeroftalmia),
  • cute (noduli reumatoidi).

Questi farmaci sono comunque considerati di prima scelta nei pazienti con disturbi gastrointestinali che necessitano di una terapia antinfiammatoria.

Terapia di Fondo o DMARDs I DMARDs sono farmaci antireumatici che modificano l’evoluzione della malattia. Il loro uso è riservato a quei pazienti che non hanno tratto beneficio dall’associazione di più farmaci di fondo (terapia di combinazione). Si va però sempre più consolidando la convinzione che un precoce utilizzo di questi farmaci potrebbe, rallentando I’evolutività della malattia, limitare il danno articolare. La prevalenza dell’artrite reumatoide aumenta fino all’età di 80 anni e la malattia è una causa importante di invalidità nelle persone anziane. La VES è elevata in circa l’80% dei casi e il fattore reumatoide è presente in circa il 50%; tuttavia, questi reperti non sono specifici della malattia. Terapia non farmacologica: la terapia fisica e occupazionale, il moto, l’utilizzo di tutori ortopedici e anche i metodi fisici per il sollievo del dolore (p. Essi devono essere utilizzati nelle fasi più precoci del decorso dell’artrite reumatoide, in modo da prevenire la distruzione articolare e l’inabilità. Pertanto, la terapia con i farmaci di questo tipo non va esclusa sulla sola base dell’età del paziente; nondimeno, essa deve essere gestita da un reumatologo. Gli effetti sfavorevoli più comuni della terapia con sali d’oro sono il prurito, la dermatite, la stomatite, la proteinuria e la pancitopenia.

Terapia dell’artrite reumatoide in gravidanza

  • Rilascio di citochine e chemiochine a livello sinoviale

La comparsa di proteinuria, leucopenia o trombocitopenia richiede la sospensione definitiva della terapia.

I pazienti in terapia con penicillamina devono essere controllati con assiduità. Esiste anche una terapia a base di sostanze naturali, come l’artiglio del diavolo e la corteccia di uncaria. I sintomi dell’artrite reumatoide sono rappresentati innanzi tutto dalla rigidità a livello articolare. Esiste anche una forma di terapia per l’artrite reumatoide, che si basa sui rimedi naturali. Per quanto riguarda gli esami di laboratorio, l’esame più comune è il fattore reumatoide, un anticorpo presente nel sangue della maggior parte dei pazienti affetti da artrite reumatoide. Solitamente, vengono prescritti acido acetilsalicilico o altri FANS, riposo e riabilitazione fisica ed eventualmente, in seguito, nel caso di peggioramento della malattia, dei farmaci più forti. Iniziare la terapia per l’artrite reumatoide il prima possibile consente di tenere sotto controllo i sintomi e facilita il recupero, seppur parziale, della funzionalità articolare. Anche in questo caso il piano terapeutico prevede la combinazione di vari elementi: ♥ Terapia farmacologica: utile soprattutto in uno stadio iniziale per controllare dolore e infiammazione. Credo però che i grandi progressi ella terapia dell’artrite reumatoide debbano permettere ai nostri malati di guardare al futuro con grande speranza.

Terapia non farmacologica dell’artrite reumatoide

L’artrite reumatoide è una malattia sistemica e può coinvolgere: L’età di esordio della malattia è di solito compresa tra la quarta e la sesta decade compresa.

Il trattamento dell’artrite reumatoide, oltre alla somministrazione di farmaci, si deve avvalere di diverse strategie. La terapia fisica e l’esercizio devono essere limitati nelle fasi acute della malattia, nelle quali è consigliato il riposo. Il trattamento precoce con farmaci convenzionali ha permesso di ottenere il controllo della malattia in una percentuale significativa di pazienti. Gli anti-infiammatori non steroidei hanno l’obiettivo di risolvere l’edema oltre al dolore, ma non prevengono la progressione della malattia e quindi nemmeno il danno articolare. L’esercizio e la terapia fisica moderata, se prescritti da un medico, sono metodi eccellenti per mantenere le articolazioni in movimento e contribuire a ridurre il dolore alle articolazioni. Anche la terapia del freddo e del caldo possono ridurre scelta della terapia più appropriata dipende dal tipo di artrite Dolore, bruciore, gonfiore, rigidità articolare sono i sintomi più tipici dell’artrite reumatoide. I sintomi più frequenti sono: Tuttavia, i casi noti rappresentano soltanto la punta dell’iceberg perché, non di rado, l’artrite reumatoide insorge senza dare segnali evidenti.

Dolore, bruciore, gonfiore, rigidità articolare sono i sintomi più tipici dell’artrite reumatoide. Vediamo come trattarla

A eccezione dei danni articolari eventualmente già presenti, tutte le manifestazioni dell’artrite reumatoide, in genere, si attenuano grazie a una terapia adeguata.

Questi farmaci, cosiddetti di fondo, sono in grado di agire sui meccanismi alla base della malattia modificandone l’andamento nel tempo. Un altro aspetto importante della terapia riguarda i controlli periodici dal reumatologo, che andrebbero effettuati ogni 3-4 mesi. Quali sono gli outcome dei pazienti con artrite reumatoide (AR) a più di 20 anni dall’insorgenza della sintomatologia? I pazienti sottoposti a terapia precoce mostravano, alla presentazione clinica, una più ridotta anzianità di malattia  rispetto agli altri (2,7 vs 7,4 mesi). In particolare, la sulfasalazina era stata somministrata nel 58,8% dei pazienti sottoposti a terapia precoce, gli steroidi al 28%, MTX al 5% e altri DMARDs all’8,1% dei pazienti. L’obiettivo della terapia è ridurre al minimo la sintomatologia e le compromissioni funzionali. Vediamo quali sono i sintomi di questa malattia, la diagnosi e l’approccio alla terapia con il farmaci biologici. I farmaci biologici sono indicati come terapia di seconda linea, ossia nei casi in cui i farmaci antireumatici sono risultati inefficaci.