Poca vitamina D per colpa dell’artrite?

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Ci sono anche altre sostanze efficaci nella cura di questa malattia; per esempio, l’aminoacido L-cisteina insieme all’acido pantotenico può combattere l’artrite.

Il grado di pigmentazione della pelle è un altro passo limitante nella produzione di vitamina D, in quanto i raggi ultravioletti hanno limitata penetrazione nella pelle scura. Più recentemente, sono state riconosciute azioni non calcemiche della vitamina D mediate da VDR, quali la proliferazione e la differenziazione cellulare, oltre all’ immunomodulazione. Studi epidemiologici hanno dimostrato che la carenza di questa vitamina potrebbe essere associata ad un aumentato rischio di cancro del colon e della prostata, malattie cardiovascolari e infezioni. Sono stati proposti diversi meccanismi per spiegare il ruolo della vitamina D nella fisiologia del sistema immunitario. Una relazione tra carenza di vitamina D e la prevalenza di alcune malattie autoimmuni come IDDM, MS, RA, SLA e IBD, è stata dimostrata in diversi studi. I ricercatori hanno suggerito che la vitamina D e suoi analoghi, non solo impediscono lo sviluppo di malattie autoimmuni, ma potrebbero essere utilizzati anche nel loro trattamento. Supplementazione di vitamina D è terapeuticamente efficace in diversi modelli animali sperimentali, quali encefalomielite allergica , artrite collagene-indotta, il diabete di tipo 1, malattie infiammatorie intestinali, tiroidite autoimmune e SLA. Come accennato prima, la carenza di vitamina D è associata ad un aggravamento della risposta immunitaria Th1. Nei modelli di artrite collagene-indotta, la supplementazione di etarian o la somministrazione orale di vitamina D hanno impedito lo sviluppo o ritardato la progressione dell’artrite.

Vitamina D pode prevenir a artrite reumatoide, mostra estudo

  • dolore alle ossa,
  • debolezza muscolare,
  • osteomalacia (fragilità ossea).

Il trattamento cronico con corticosteroidi e hydroxichloroquine sembra influenzare il metabolismo della vitamina D, anche se le prove non sono ancora così chiare.

In questo studio, il45% dei pazienti con livelli bassi e il 35% di quelli con carenza erano in  integrazione di calcio e vitamina D al momento della valutazione. Gli studi hanno osservato la presenza di anticorpi anti-vitamina D nel siero dei pazienti con LES, per spiegare meglio la carenza di vitamina D nelle malattie autoimmuni. In uno studio con modelli sperimentali di MS, la somministrazione di vitamina D ha impedito la comparsa di encefalite allergica autoimmune e rallentato la progressione della malattia. Un recente studio ha dimostrato che la vitamina D3 è uno dei principali fattori responsabili della regolazione dell’espressione di catelicidine, coinvolgendo alterazioni epigenetiche, come acetilazione degli istoni. Paradossalmente, analoghi della vitamina D3 sono stati utilizzati per un lungo periodo di tempo nel trattamento della psoriasi. L’uso di vitamina D3 e suoi analoghi nel trattamento della psoriasi è stato studiato per diversi anni, dimostrando gli effetti del calcitriolo sul miglioramento delle lesioni psoriasiche. CONSIDERAZIONI FINALI Diverse prove suggeriscono che la carenza di vitamina D può svolgere un ruolo importante nella regolazione del sistema immunitario e, probabilmente, nella prevenzione delle malattie immunomediate. E’ noto da tempo come la condizione di deficit di questa vitamina sia di frequente riscontro nei pazienti con AR e possa essere legata all’attività di malattia. Recente evidenze sembrano suggerire che nei pazienti affetti da psoriasi, in particolar modo nella variante “a placche”, sia più facilmente riscontrabile una carenza di questa vitamina.

La vitamina D riduce il rischio di artrite reumatoide

  • osteoporosi e conseguenti fratture,
  • osteomalacia (una malattia delle ossa che ne causa il rammollimento),
  • nei bambini può causare rachitismo.

Ulcera La vitamina D non farebbe bene soltanto alle ossa, ma potrebbe anche prevenire l’insorgenza di malattie infiammatorie come l’artrite reumatoide.

L’indagine è stata la prima a studiare gli effetti della vitamina D non solo sul sangue degli individui affetti da artrite reumatoide, ma anche sulle articolazioni infiammate. Al termine dell’esperimento, hanno scoperto che la vitamina D influisce sul sistema immunitario, aiutandolo a prevenire lo sviluppo delle malattie infiammatorie. Abbiamo quindi studiato le risposte alla forma attiva della vitamina D nelle cellule immunitarie prelevate dalle articolazioni infiammate dei pazienti affetti da artrite reumatoide. Tuttavia, per i pazienti che soffrono già di artrite reumatoide, la semplice somministrazione della vitamina D potrebbe non essere sufficiente. Un numero sempre maggiore di medici si sta esprimendo favorevolmente sull’uso di dosaggi più elevati di vitamina D nelle malattie correlate alla sua carenza. Com base nos resultados, os cientistas concluíram que manter os níveis de vitamina D saudáveis pode ajudar a prevenir a artrite reumatoide, assim como outras doenças inflamatórias. Carenze di questa vitamina possono portare a malattie anche gravi, come malattie cardiache, demenza e anche artrite reumatoide. Oggi vedremo due studi in particolare che collegano la carenza di Vitamina D a una più alta incidenza di casi di artrite reumatoide. In particolare, la vitamina D può sopprimere l’infiammazione nelle malattie autoimmuni come l’artrite reumatoide.

Mantenere livelli sufficienti di vitamina D può aiutare a prevenire l’insorgenza di malattie infiammatorie come l’artrite reumatoide. Ecco cosa emerge da un nuovo studio.

  • carenza: <10 ng/mL
  • insufficienza: 10 – 30 ng/mL
  • sufficienza: 30 – 100 ng/mL
  • tossicità: >100 ng/mL

Abbiamo quindi studiato le risposte alla forma attiva di vitamina D nelle cellule immunitarie dalle articolazioni infiammate di pazienti con artrite reumatoide.

Rispetto al sangue degli stessi pazienti, le cellule immunitarie delle articolazioni infiammate sono risultate molto meno sensibili alla vitamina D attiva. Questa è la prima ricerca nel suo genere che caratterizza gli effetti della vitamina D sia nel sangue periferico che nelle articolazioni infiammate dei pazienti con malattia infiammatoria. Mantenere livelli sufficienti di vitamina D può aiutare a prevenire l’insorgenza di malattie infiammatorie come l’artrite reumatoide. Vitamina D, UMA POSSÍVEL CURA PARA DOENÇAS AUTOIMUNES Edição Vol. LO STUDIO – Secondo alcune osservazioni recenti la vitamina D sarebbe in qualche modo coinvolta nello sviluppo delle malattie autoimmuni e di quelle infiammatorie. Dai dati raccolti è emerso che sono molti i pazienti che presentano una carenza di questa vitamina, più comune in patologie come artrite e fibromialgia che nell’osteoprorosi. Ecco perché, sostengono gli autori della ricerca, «bisognerebbe migliorare le attuali linee guida per la gestione della carenza di vitamina D nei pazienti con malattie reumatiche». Ci sono addirittura alcuni dati recenti che segnalano come l’assunzione di vitamina D possa offrire dei benefici a chi soffre di artrite reumatoide». Solitamente chi è affetto da artrite reumatoide ha un deficit della vitamina D e per questo gli viene prescritta, con l’obiettivo di aiutare l’organismo a rispondere all’infiammazione cronica.

Le scoperte sul ruolo della vitamina D nell’artrite reumatoide

Ma, come spiega la dottoressa Louisa Jeffrey dell’Università di Birmingham, co-cordinatrice dello studio, “per i pazienti che hanno già l’artrite reumatoide, somministrare la sola vitamina D non è abbastanza.

Ecco come usare la vitamina D, altri integratori e qual è il ruolo della dieta e della psiche Premessa. Sebbene molti medici naturali hanno ottimi risultati somministrando alte dosi di vitamina D (metodo Coimbra), secondo alcuni la svolta è stata aggiungere una supplementazione di calcio alla propria dieta. Infatti molti pazienti che non rispondevano alla cura con la vitamina D sono guariti da queste “malattie incurabili” assumendo anche il calcio. Il Dipartimento della Salute ha affermato che la grande maggioranza delle persone nel Regno Unito ottiene la vitamina D necessaria attraverso una dieta sana e l’esposizione al sole. I pazienti reumatici hanno carenze di vitamina D, la vitamina che si forma nel nostro organismo grazie all`esposizione della pelle ai raggi solari. I pazienti con artrite reumatoide, e non solo, invece possono beneficiare della vitamina D quale agente terapeutico”. La vitamina D è benefica nella prevenzione dell’artrite reumatoide e costituisce uno dei rimedi utili anche nella gestione di questa patologia. […] possibile correlazione tra deficit di Vitamina D e varie patologie autoimmuni, tra cui l’Artrite Reumatoide. PrevençãoCom base nos resultados, os cientistas concluíram que manter os níveis de vitamina D saudáveis pode ajudar a prevenir a artrite reumatoide, assim como outras doenças inflamatórias.

Vitamina D terapeutica per artrite reumatoide

A deficiência de vitamina D e a artrite reumatoide são conhecidos fatores de risco para as doenças cardiovasculares.

Os pesquisadores descobriram que 41% dos pacientes com artrite reumatoide estudados estavam significativamente deficiente em vitamina D, com outros 46 por cento tendo níveis insuficientes da vitamina. Níveis mais altos de inflamação sugerem que os baixos níveis de vitamina D podem realmente piorar os sintomas da artrite reumatoide. Ao diminuir a inflamação e protegendo o coração, a suplementação de vitamina D estende significativamente a expectativa de vida de pacientes com artrite reumatoide. Recentemente, pesquisadores da Universidade de Birmingham, no Reino Unido, reforçaram um elo que já vem sendo investigado: o de que a vitamina D pode prevenir a artrite reumatoide. I trattamenti con vitamina D possono aiutare i pazienti a migliorare la loro condizione e, pi&ugrave in generale, in tutte le persone, a prevenire queste malattie. Secondo gli esperti, i pazienti con artrite reumatoide, e non solo possono beneficiare della vitamina D quale agente terapeutico.